NON FOTOGRAFARE PER VEDERE

NON FOTOGRAFARE PER VEDERE – Silvia Bigi

Silvia Bigi

Nasce a Ravenna nel 1985. Si laurea al DAMS di Bologna, consegue un Master presso il Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma, e prosegue con un corso all’International Center of Photography di New York. Il suo lavoro è stato esposto in mostre collettive e personali, in Italia e all’estero.

Il suo lavoro è stato incluso in collezioni pubbliche e private, e la mostra Engaged, Active, Aware – che include il suo lavoro – è vincitrice del Lucie Award nella categoria ‘Best Exhibition 2018’. Nel 2019 è tra gli artisti selezionati per Ropes/Corde, mostra del circuito On di Fotografia Europea, ed è parte della grande mostra Da Man Ray a Vanessa Beecroft, collezione Mario Trevisan e Donata Pizzi, presso il Museo di Santa Giulia di Brescia. Attualmente vive e lavora a Milano, dove alla sua ricerca affianca l’insegnamento.

È fondatrice della piattaforma Percorsi Fotosensibili, un progetto di formazione fotografica che mira a far riconoscere ad ogni studente il proprio potenziale artistico e ad apprendere le principali tecniche di progettazione fotografica.

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Nel 2011 Erik Kessels presenta al FOAM di Amsterdam Photography in Abundance, una vera e propria icona per le future riflessioni sull’immagine.
L’installazione consisteva nel riversare a terra un milione e mezzo di foto stampate.
Ma la cosa più incredibile è sapere che quell’enorme quantità di immagini corrisponde al numero di immagini caricate su Flickr in sole 24 ore.

Fu a quel punto chiaro che le immagini ci sommergono, e che non siamo più in grado di vederle veramente.

Negli ultimi anni molti autori hanno deciso intenzionalmente di appendere al chiodo le proprie fotocamere, e come degli archeologi, di lavorare sul significato delle fotografie già esistenti, facendo affiorare storie, connessioni, utilizzando la pratica della cosiddetta photo-trouvé.
Questo modo di lavorare vuole salvarci da un modo di intendere la fotografia consumistico e fuori controllo, e di recuperare un senso di preziosità alle immagini già in vita. In questo percorso adotteremo la stessa strada, lasciando da parte la macchina fotografica e concentrandoci sulle immagini che già esistono.

Partendo dagli autori più interessanti che hanno reinterpretato le fotografie ritrovate dando vita alle più incredibili storie, ogni partecipante sarà accompagnato nella elaborazione di un progetto personale, a partire da una o più immagini già esistenti che verranno letteralmente ‘riscoperte’ e che porteranno oltre l’immaginabile.

PROGRAMMA

  • la fotografia ritrovata
  • autori contemporanei
  • il progetto
  • fotografia di ricerca
  • la mostra, l’allestimento, le scelte più idonee da compiere
  • il libro d’artista

DURATA

SCADUTO (eventuali nuove date saranno presto disponibili)

NUMERO PARTECIPANTI

Min 5 Max 10*

* Tutti i corsi sono a numero chiuso e partiranno al raggiungimento del numero minimo degli iscritti.

COSTO

EURO 100€ *

Una volta compilato il form che trovi qui affianco riceverai una nostra mail con tutte le informazioni su come procedere per il pagamento ed eventuali altre informazioni.

* sconto del 10% se ci si iscrive a tre workshop contemporaneamente