Urbild

2022

L’affascinante titolo del progetto, curato da Carmelo Cipriani, in tedesco si traduce come
“archetipo” ma in realtà significa “immagine primordiale”.

Il concetto di Urbild, desunto da Goethe, rievoca dunque quel mondo di fertile ancestralità che ben si lega al Salento. lavoro si basa sul dialogo tra un artista che utilizza soprattutto il medium fotografico e un altro che usa differenti mezzi espressivi. Francesca Loprieno e Gianfranco Basso si sono confrontati col tema della memoria, esplorando i luoghi ed entrando in contatto con le realtà attive sul territorio, recuperando le origini della cultura salentina, tra folklore e letteratura, tradizioni manuali e miti ancestrali.

Ora i risultati di quell’ampio e articolato progetto artistico sono presentati finalmente al pubblico in due sedi distinte, poste a breve distanza fra loro, permettendo così ai visitatori di scoprirle entrambe in rapida sequenza.E proprio il Salento è il luogo in cui si è svolta la prima residenza artistica promossa da Red Lab Gallery, galleria d’arte contemporanea con sede a Milano e a Lecce. Il concetto alla base della residenza è stato quello di instaurare un dialogo tra Francesca Loprieno, un’autrice che utilizza spesso la fotografia e il video come medium artistici, e un autore, Gianfranco Basso che usa diversi mezzi espressivi tra i quali in particolare il ricamo.

Urbild, in tedesco significa “archetipo” o meglio “immagine primordiale”, riferita, in questo frangente, alla memoria del Salento. E proprio il Salento è il luogo in cui si è svolta la prima residenza artistica promossa da Red Lab Gallery, galleria d’arte contemporanea con sede a Milano e a Lecce. Il concetto alla base della residenza è stato quello di instaurare un dialogo tra Francesca Loprieno, un’autrice che utilizza spesso la fotografia e il video come medium artistici, e un autore, Gianfranco Basso che usa diversi mezzi espressivi tra i quali in particolare il ricamo.

Artisti/e

  • Gianfranco Basso

  • Francesca Loprieno

  • Altre pubblicazioni