Carlotta Valente
Artista Residente
Roma, 1992

Bio artista
Carlotta Valente (Roma, 1992) è un’artista visiva la cui ricerca indaga la fotografia come oggetto, materia e tecnologia. Attraverso l’uso di processi analogici e storici di stampa, esplora il rapporto tra immagine, tempo e memoria, mettendo in discussione la natura della fotografia come dispositivo di rappresentazione e conservazione. Il suo lavoro si concentra sulla dimensione processuale del medium, inteso come spazio in cui il tempo si rende percepibile attraverso la materia.
Nel 2021 ha fondato Studio Bayard, uno spazio indipendente dedicato alla ricerca e produzione fotografica, con particolare attenzione ai processi analogici e sperimentali. All’interno dello studio sviluppa il proprio lavoro artistico e collabora con altri artisti e artiste nella realizzazione di progetti espositivi e attività di ricerca.
Nel 2022 ha ricevuto una commissione dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione per la realizzazione di The Mimetic Observer, un ciclo di opere ispirato alla Divina Commedia, esposto presso il Museo ICCD (2023) e le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini (2023–2024), edito da Viaindustriae.
Ha partecipato a mostre collettive, tra cui Il cerchio (Red Lab Gallery, Milano, 2025), Il diavolo mangia zuppa calda (Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, 2025) e la mostra dei vincitori dell’open call Life After Extinction? nell’ambito del festival di fotografia analogica Rotlicht, presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna (2025). Nel 2026 ha presentato una mostra personale presso lo spazio espositivo Il Meccanico, Verona.
Il suo lavoro è stato pubblicato su riviste e volumi internazionali, tra cui Tied to Light, Aeonian Magazine, Pellicola Magazine ed Eroding Forms (Tokyo). Ha preso parte a residenze artistiche come Fotosintesi – arte sostenibile (2024) e Decamerone (2025).


