COSMOGONIE
Milano
Alisa Martynova
A cura di Mauro Zanchi

Red Lab Gallery è lieta di presentare COSMOGONIE, la prima mostra personale in Italia di Alisa Martynova, a cura di Mauro Zanchi.
Con questa esposizione, la galleria conferma il proprio impegno nella fotografia sperimentale, ampliando il proprio sguardo verso linguaggi ibridi e forme contemporanee di ricerca artistica.
In un’epoca in cui il confine tra organico e sintetico si dissolve sotto la spinta di un’evoluzione tecnologica accelerata, Cosmogonie propone la ricerca di Martynova come un’indagine visiva e concettuale sulla nascita di nuove mitologie nell’era dell’intelligenza artificiale. La mostra esplora un territorio liminale in cui umano e macchina, corpo e circuito, memoria biologica e archivio digitale si intrecciano, dando forma a ibridi contemporanei. Le immagini generate attraverso sistemi di AI non sono semplici prodotti algoritmici, ma veri e propri specchi frattali capaci di riflettere e riorganizzare desideri, sogni e narrazioni umane. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’artista e uno scienziato che ha sviluppato un programma di intelligenza artificiale dedicato, capace di rielaborare un ampio archivio visivo in un processo di co-creazione continua, dove il tempo perde la sua linearità per assumere una dimensione onirica.
Accanto alle opere visive, la mostra presenta un’installazione scultorea composta da smartphone dismessi, recuperati da discariche tecnologiche e non-luoghi della contemporaneità. Privati della loro funzione originaria, questi dispositivi si trasformano in un black mirror collettivo, richiamando tanto l’immaginario contemporaneo quanto gli specchi di ossidiana delle tradizioni mesoamericane, strumenti rituali di visione e conoscenza. In Cosmogonie, la tecnologia non è rappresentata come entità antagonista dell’umano, ma come spazio di co-evoluzione e di ri-incantamento del reale. La mostra propone una critica al pensiero binario e apre a una visione del futuro fondata su identità fluide, processi condivisi e nuove possibilità di senso, là dove l’immaginario della macchina incontra la fragilità della carne. La scelta di Mauro Zanchi come curatore è parte integrante del progetto: autore del libro La fotografia come medium estendibile, Zanchi esplora la fotografia non come semplice documento o immagine statica, ma come strumento flessibile e ampliabile, capace di interagire con altri media e linguaggi contemporanei. Il suo approccio curatoriale dialoga perfettamente con il lavoro di Martynova, valorizzando la dimensione sperimentale e ibrida delle opere e proponendo al pubblico una lettura della fotografia come mezzo creativo in continua evoluzione.
Il percorso espositivo di Cosmogonie è stato concepito come un’evoluzione del progetto Anima vincitore di Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.









