Germinale - Monferrato Art Fest

Mostra Collettiva

Siamo felici di annunciare la partecipazione di RedLab Gallery alla terza edizione di Germinale – Monferrato Art Fest, curata da Francesca Canfora e dedicata al tema «Di marne feconde, un mare».

Un progetto diffuso che invita a guardare sotto la superficie, attraversando la materia, la memoria e le stratificazioni del paesaggio del Monferrato attraverso l’arte contemporanea.

- COCCONATO (AT)
Bava Azienda Vitivinicola
Via Stazione 1
→ Gianluca Brando

- PIOVA’ MASSAIA (AT)
Ex Asilo Umberto I
Via Ippolita Polledro 40
→ Agata Ferrari Bravo

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Due presenze che entrano in relazione con luoghi profondamente legati alla storia e all’identità del territorio, contribuendo a quella geografia artistica diffusa che è il cuore di Germinale    
Inaugura l’11 settembre 2026 la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, la rassegna di arte contemporanea diffusa, a cura di Francesca Canfora, intitolata Di marne feconde, un mare.
Un’edizione che invita a un’esplorazione profonda del territorio, dalle stratificazioni del paesaggio culturale fino alle sue origini geologiche, per riscoprire la memoria nascosta sotto la superficie delle colline monferrine.

Il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO.

Con il tema Di marne feconde, un mare, Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro.

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, assessore alla Cultura e Claudia Porchietto, sottosegretario regionale hanno dichiarato: “Sono iniziative come questa che dimostrano quanto i nostri piccoli Comuni possano essere molto più grandi di quanto dicano i loro confini. Germinale sceglie il Monferrato perché qui l'arte contemporanea dialoga con un paesaggio riconosciuto dall'UNESCO, gli Infernot scavati nella pietra: un incrocio tra creatività e bellezza che rende speciale il festival. Quando istituzioni, comunità locali e realtà del territorio fanno squadra, nasce qualcosa che va oltre un semplice evento culturale: nasce un'occasione per raccontare il Piemonte, valorizzarlo e renderlo ancoraBpiù attrattivo per chi lo vive e per chi arriva da fuori. Germinale è una bellissima storia, un esempio di quel Piemonte che non dimentica le proprie radici, perché è proprio da lì che nascono le idee migliori, quelle capaci di far crescere una comunità con la cultura del sapere”.
Francesca Canfora, direttore artistico di Germinale, ha dichiarato: “La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio. Quest'anno il tema 'Di marne feconde, un mare', invita il pubblico a un'esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi. Il festival, anno dopo anno,continua a espandersi capillarmente: sono stati coinvolti 18 comuni, quasi una trentina di sedi espositive e circa 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l'obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto. La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali. È grazie a questa sinergia condivisa che l'arte esce dagli spazi tradizionali per abitare i luoghi della comunità, i borghi e il patrimonio storico, generando una rifioritura culturale in grado di dialogare con l'identità locale e contemporaneamente di aprirsi al futuro”.
Fabio Carosso, Consigliere segretario del Consiglio Regionale del Piemonte: “Il Consiglio regionale del Piemonte sostiene 'Germinale Monferrato Art Fest', un progetto che coniuga la promozione dell’arte e della cultura contemporanea con la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio identitario del Monferrato, rafforzando il legame tra creatività, comunità e territorio. Un obiettivo pienamente coerente con il piano delle attività dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che guarda con particolare attenzione alle iniziative capaci di fare rete e di generare valore culturale e sociale. Nei piccoli Comuni del Piemonte, custodi di tradizioni, saperi ed eccellenze, si conserva infatti un patrimonio autentico e vivo, che merita di essere riconosciuto, narrato e condiviso”. Livio Negro, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti afferma: “Con la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, il percorso artistico e culturale intrapreso compie un passo decisivo e profondo. Il tema di quest'anno, 'Di marne feconde, un mare', non è soltanto un omaggio alla straordinaria e millenaria storia geologica del Monferrato, ma è una precisa dichiarazione d'intenti. Vogliamo esplorare l'arte contemporanea come uno strumento capace di scavare nella terra, di far emergere la memoria dei territori e di trasformarla in un terreno fertile per il dialogo e l'innovazione. Realizzare la conferenza stampa a Torino, negli spazi di CAMERA, sottolinea la volontà del festival di connettere le radici locali con i grandi circuiti culturali piemontesi e nazionali. Dall’11 settembre al 4 ottobre, il Monferrato tornerà a essere un laboratorio a cielo aperto, un punto di incontro dove il paesaggio e la creatività si fondono per accogliere artisti, visitatori e comunità”.

Le iniziative di Germinale si svilupperanno tra l’11 settembre e il 4 ottobre in 29 sedi espositive, 18 comuni del Basso Monferrato e con circa 60 artisti coinvolti: 24 invitati, 10 in residenza, 15 per il Premio Selva e 12 per il The Monferriner.
Sono 24 le presenze tramite invito diretto rivolto ad artisti affermati e mid-career: Luigi Mainolfi, Richi Ferrero, Paola Anziché, Simone Benedetto, Domenico Borrelli, -Rossetto, Chiara Capellini, Claudio Cravero, Agata Ferrari Bravo, Ferdi Giardini, Carlo Gloria, IDEM studio, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Davide Mineo, Jessica Moroni, Johannes Pfeiffer, Paolo Piscitelli, Daniele Ratti, Tamara Repetto, Ugo Ricciardi, Raffaele Salvoldi, Enrico Tealdi e Marzio Zorio.

Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. La scelta della Direzione Artistica di esporre una sua opera negli spazi di Palazzo di Città ad Asti nasce dalla volontà di creare un dialogo tra la ricerca artistica internazionale e l’identità culturale del territorio, in continuità con il legame già instaurato nel 1995 attraverso la realizzazione dei Drappi dello storico palio.
Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un'esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.

 

Artisti/e

  • Agata Ferrari Bravo

  • Gianluca Brando

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