Il bar sotto il mare

Milano

Flaminia Veronesi

A cura di Lucia Pezzulla e Andrea Contin, dal ciclo “Quel che Alice vi trovò”, capitolo 2.

Manifesto del “Bar sotto il mare”- disegno di Flaminia Veronesi

"E quel che Alice vi trovò”, il progetto ideato da Lucia Pezzulla e Andrea Contin, prosegue il suo viaggio tra i mondi possibili dell’immaginazione e del corpo, invitando artiste affini all’universo di Alice a intervenire in un luogo liminale, sospeso tra realtà e sogno, nel cuore segreto di Milano. 

Dopo aver attraversato la soglia di vetro e nebbia d’argento, Alice torna a guidarci oltre un nuovo varco: questa volta la soglia si fa liquida, increspata, trasparente come la superficie del mare. 
Sull'onda dell’esordio visionario di Agata Ferrari Bravo, è ora Flaminia Veronesi a immergersi oltre lo specchio, conducendoci in un paese delle meraviglie sottomarino, popolato da creature fluide, corpi acquatici e frammenti di paesaggi marini che si dissolvono nella luce. Le sue opere, installazioni e presenze pittoriche sospese tra superficie e abisso, daranno forma a un immaginario in cui l’acqua è origine e metamorfosi.

Nel giardino segreto di Red Lab Gallery, tra l’interno sospeso del soppalco e l’esterno esposto alle intemperie, lo spettatore sarà invitato a compiere un nuovo attraversamento: non più attraverso il vetro, ma attraverso l’acqua. Questa volta è un invito a lasciarsi sommergere, ad andare dove il confine si fa onda, la soglia diventa marea. Le visioni di Flaminia Veronesi ci ricordano che anche nel profondo abita la meraviglia: tra coralli e ombre, tra giochi di luce e oscurità, si rivela un altrove.

L'artista

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